Il fermento: fusioni e acquisizioni
Molto attivo anche il mercato delle M&A (le fusioni e le acquisizioni), tanto da vantare negli ultimi quattro anni 151 operazioni che hanno coinvolto imprese legate al mondo entertainment e hanno visto entrare nel capitale fondi di investimento.
L’Italia poi è una piazza estremamente attrattiva, grazie alla presenza di aziende con buona redditività, e il tax credit (o credito d’imposta, che sancisce la possibilità di compensare debiti fiscali con il credito maturato a seguito di un investimento nel settore cinematografico) si conferma un volano per lo sviluppo di partnership e il richiamo di investimenti esteri.
Il presidente di Anica
«La concorrenza nella filiera del Cinema e dell’Audiovisivo è fortissima. Le capacità creative e produttive italiane sono indiscutibili, e l’Italia è certamente tra i paesi più ricercati per prodotti e talenti». A dirlo è Francesco Rutelli, presidente Anica, che ha anche aggiunto come la trasformazione globale però renda la competizione sempre più sfidante: «l’integrazione all’interno di questo comparto – inclusi i mondi dell’innovazione digitale – la crescita dimensionale delle imprese, la capacità di rivolgersi ai mercati internazionali, ecco gli obiettivi strategici per i quali in Italia dobbiamo essere pronti».



